Ultima modifica 27.09.2019

Grasso Addominale e Rischio Cardiovascolare

La circonferenza addominale è un parametro molto utilizzato per valutare il rischio cardiovascolare di un soggetto. La prevalente distribuzione di grasso sottocutaneo a livello addominale è infatti correlata all'aumento del grasso viscerale ed è proporzionale alla sua circonferenza esterna.

L'accumulo lipidico in sede viscerale, cioè nella parte interna dell'addome, rappresenta un fattore di rischio indipendente per le patologie cardiovascolari, per il diabete e per la mortalità in genere. In altre parole, a parità di grasso corporeo, avere la caratteristica pancia anziché una distribuzione omogenea del sur adiposo si traduce in una minore speranza di vita.

Il metodo più semplice per valutare la percentuale di grasso viscerale è quello di andare a misurare la circonferenza a livello dell'addome.

Cos'è e Come si Misura

Per definizione, la Circonferenza Addominale rappresenta:

la circonferenza minima tra la gabbia toracica e l'ombelico, con il soggetto in piedi e con i muscoli addominali rilassati.

La circonferenza addominale si valuta con un comune nastro metrico, non elastico, posizionato a livello della vita, secondo un piano orizzontale parallelo al pavimento.

La vita rappresenta la parte più stretta dell'addome e normalmente si trova appena al di sopra della porzione superiore del bordo laterale della cresta iliaca. Qualora tale zona non fosse ben evidente, la misura viene presa a livello dell'ombelico.

E' molto importante mantenere in orizzontale il nastro metrico ed evitare di stringerlo eccessivamente o mantenerlo troppo allentato; l'addome deve inoltre essere spoglio da vestiti.

Si tratta di un metodo indiretto, ma pratico, economico e dotato di una discreta attendibilità. In alternativa, dati molto più accurati si ottengono tramite valutazione con risonanza magnetica, Tac od ecografia, anche se si tratta di metodiche non applicabili su larga scala.

Interpretazione dei Risultati

La circonferenza addominale, rilevata secondo il procedimento appena descritto, assume significato diverso in relazione all'età ed al sesso dell'esaminato. In particolare, per un individuo adulto:

  • valori superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna sono indice di obesità viscerale e si associano ad un "rischio moderato"
  • Valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio accentuato"

 

UOMO

DONNA

Rischio

cm

cm

Molto elevato

> 120

> 110

Elevato

100 - 120

90 - 109

Basso

80 - 99

70 - 89

Molto basso

<80

< 70

Source: ACSM (2005) ACSM guidelines for exercise testing and prescription, 7th ed. Lippincott, Williams, and Wilkins, 61

Questi parametri di riferimento non sono validi per i bambini ed in generale per soggetti di statura inferiore ai 152 cm; il test è poco indicativo anche per i culturisti (elevata massa muscolare a livello dell'addome) e, se misurato da solo senza associarlo ad altri parametri, non è significativamente correlato con il rischio di mortalità di donne con obesità ginoide (massa adiposa concentrata nelle anche, nelle natiche, nelle cosce e nell'addome al di sotto dell'ombelico).

 

Il monitoraggio della circonferenza addominale nell'arco del tempo è molto importante, in quanto un suo aumento, anche a parità di peso, riflette una crescita del grasso addominale e, di conseguenza, del rischio di mortalità in genere.

Circonferenza addominale del feto

Durante la gravidanza, la circonferenza addominale del feto viene monitorata - tramite ecografia morfologica e insieme ad altre grandezze (come la circonferenza cranica) - per valutarne il grado di accrescimento.

Uno sviluppo insufficiente potrebbe essere indice di un'infezione o di determinate patologie; un'eccesso ponderale (macrosomia) potrebbe invece originare dal diabete materno.


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