Talamo: Cos'è? Anatomia, Funzioni e Patologie

Talamo: Cos'è? Anatomia, Funzioni e Patologie
Ultima modifica 07.11.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è il Talamo?
  3. Anatomia
  4. Sviluppo
  5. Funzione
  6. Patologie

Generalità

Il talamo è la componente più voluminosa del diencefalo.

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Situato al centro dell'encefalo, sotto il corpo calloso e sopra il tronco encefalico, il talamo è una struttura pari di forma ovoidale, che include diversi nuclei nervosi spartiti in 4 distinte parti (parte anteriore, parte mediale, parte laterale e parte posteriore) e in due caratteristiche protuberanze (i corpi genicolati).
Grazie a connessioni con diverse aree della corteccia cerebrale, con il tronco encefalico e con il sistema limbico, il talamo partecipa al funzionamento di tutti i sistemi sensoriali – escluso il sistema olfattivo – e gioca un ruolo chiave nei movimenti volontari, nella regolazione del ciclo sonno-veglia e dello stato di coscienza, nel controllo dell'eccitazione  e dell'emozione, e, infine, in alcuni aspetti della capacità di memoria.

Cos'è il Talamo?

Il talamo è una struttura pari del diencefalo, implicata nell'inoltro di segnali nervosi alla corteccia cerebrale e nella regolazione di funzioni come per esempio il ciclo sonno-veglia e lo stato di coscienza.

Cos’è il Diencefalo: un breve ripasso

Il diencefalo è la formazione nervosa che, assieme a cervello (o telencefalo), tronco encefalico e cervelletto, costituisce l'encefalo; quest'ultimo è la grande struttura nervosa situata all'interno del cranio, che, combinata al midollo spinale, forma il sistema nervoso centrale.

Il diencefalo risiede al centro dell'encefalo, tra cervello e tronco encefalico, e comprende  componenti nervose estremamente importanti, come il sopraccitato talamo, l'ipotalamo, l'epitalamo, il subtalamo, l'epifisi, la neuroipofisi e il terzo ventricolo.

Anatomia

Elemento più voluminoso del diencefalo, il talamo è una struttura nervosa pari, costituita prevalentemente da sostanza grigia e solo in minima parte da sostanza bianca; il fatto che sia una struttura pari significa che è presente in duplice copia, alla destra e alla sinistra dell'ipotetico piano che separa il corpo umano in due metà uguale (piano sagittale).

Unito alla copia presente sull'altra metà del corpo umano dalla cosiddetta commessura intertalamica, il talamo è una formazione ovoidale, in cui si concentrano numerosi nuclei nervosi; questi nuclei nervosi rappresentano la sostanza grigia del talamo a cui si accennava in precedenza.

Sul talamo, gli anatomisti individuano un polo anteriore, proiettato in direzione ventrale, e un polo posteriore, orientato in direzione dorsale.
Il talamo, inoltre, è divisibile in 4 parti: parte anteriore, parte mediale, parte laterale e parte posteriore.

Al talamo appartengono anche due protuberanze vicine alla parte posteriore, denominati corpi genicolati mediale e laterale.

Tramite i suoi nuclei nervosi, il talamo stabilisce numerose connessioni con la corteccia cerebrale e il tronco encefalico; queste connessioni sono sia di natura afferente (cioè conducono un segnale nervoso al talamo), sia di natura efferente (ossia smistano un segnale nervoso al di fuori del talamo).

Dove Si Trova il Talamo? Confini e Rapporti

Il talamo si trova al centro dell'encefalo, tra cervello e tronco encefalico.
In questa posizione, si colloca:

  • Superiormente al mesencefalo (porzione apicale del tronco encefalico), al subtalamo e all'ipotalamo (non a caso, il significato letterale di "ipotalamo" è "sotto al talamo");
  • Inferiormente al corpo calloso;
  • Laterale al terzo ventricolo cerebrale. Del talamo, a confinare con il terzo ventricolo cerebrale è la cosiddetta parte mediale;
  • Mediale alla porzione posteriore della capsula interna. La capsula interna è una formazione di sostanza bianca appartenente alla componente sottocorticale del cervello.

Quali sono le misure del Talamo?

In un essere umano adulto, il talamo misura circa 4 centimetri, in lunghezza, 1,5 centimetri, in larghezza, e 2,5 centimetri, in altezza.

Nuclei Nervosi del Talamo o Nuclei Nervosi Talamici

La sostanza grigia si compone di neuroni privi di mielina; la sostanza bianca, invece, è costituita da neuroni dotati di uno strato di mielina.

Il talamo comprende 4 gruppi di nuclei nervosi: i nuclei nervosi anteriori, i nuclei nervosi mediali, i nuclei nervosi laterali e i nuclei nervosi non inclusi in nessuno dei precedenti raggruppamenti.

È da segnalare che esiste anche una classificazione che distingue i nuclei nervosi talamici in base alla loro connessione o meno con la corteccia cerebrale; tale classificazione definisce specifici i nuclei nervosi collegati alla corteccia cerebrale e aspecifici i nuclei non collegati alla corteccia cerebrale.

Per non fare confusione: cos'è un nucleo nervoso?

Un nucleo nervoso è un aggregato di corpi di neuroni aventi un identico ruolo; in altri termini, è un insieme di cellule nervose altamente specializzate, addette tutte a una stessa funzione.
È importante segnalare che il concetto di nucleo nervoso è totalmente diverso dal concetto di nucleo cellulare: quest'ultimo è la sede del DNA di una cellula ed è presente in tutte le cellule dell'organismo umano, tranne globuli rossipiastrine e squame cornee della pelle.

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Nuclei Nervosi Anteriori

Situati nella parte anteriore del talamo, i nuclei nervosi anteriori includono il nucleo antero-dorsale e il nucleo antero-mediale.

I nuclei nervosi anteriori mettono in connessione il talamo con il cosiddetto corpo mammillare (tramite il fascio mammillo-talamico), con il tronco encefalico e con le circonvoluzioni paraippocampale e cingolata (o circonvoluzione del cingolo) appartenenti al sistema limbico.

Nuclei Nervosi Mediali

Localizzati nella parte mediale del talamo, i nuclei nervosi mediali comprendono il nucleo dorsomediale e i 6 nuclei della linea mediana.  

I nuclei nervosi mediali mettono in comunicazione il talamo con importanti strutture del sistema limbico, tra cui l'amigdala, i nuclei della base, la corteccia piriforme, la già citata circonvoluzione cingolata e la circonvoluzione orbitofrontale; i nuclei nervosi mediali, inoltre, sono connessi al tronco encefalico, alla corteccia prefrontale (del lobo frontale), alla corteccia parietale posteriore (del lobo parietale).

Nuclei Nervosi Laterali

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Posizionati nella parte laterale del talamo, i nuclei nervosi laterali includono 6 elementi: il nucleo laterale dorsale, il nucleo laterale posteriore, il nucleo posteriore, il nucleo ventrale laterale anteriore, il nucleo ventrale laterale intermedio e il nucleo ventrale laterale posteriore.

  • Il nucleo laterale dorsale collega il talamo al tronco encefalico, alla circonvoluzione del cingolo, alla corteccia retrospleniale, alla corteccia paraippocampale, alla corteccia parietale e al presubiculum dell'ippocampo.
  • Il nucleo laterale posteriore mette in connessione il talamo con il lobulo parietale superiore (del lobo parietale) e il tronco encefalico.
  • Il nucleo posteriore (o nucleo caudale o pulvinar)è il maggiore dei nuclei nervosi talamici; connesso al nucleo ventrale posteriore del talamo e ai nuclei dei corpi genicolati, esso collega il talamo alla corteccia parietale posteriore (del lobo parietale), alla corteccia visiva secondaria (del lobo occipitale) e alla corteccia uditiva secondaria (del lobo temporale).
  • Il nucleo ventrale laterale anteriore (o nucleo ventrale anteriore) mette in comunicazione il talamo con il globo pallido, la corteccia prefrontale e la corteccia premotoria.
  • Il nucleo ventrale laterale intermedio (o nucleo ventrale laterale) è costituito da una parte anteriore e una parte posteriore, le quali collegano il talamo alla corteccia premotoria e motoria supplementare (del lobo frontale), e al cervelletto.
  • Il nucleo ventrale laterale posteriore (o nucleo ventrale posteriore) presenta una porzione laterale e una porzione mediale, le quali permettono al talamo di connettersi ai lemnischi mediale, spinale e trigeminale, e alla corteccia somatosensoriale primaria (del lobo parietale).

Altri Nuclei Nervosi Talamici

Ulteriori nuclei nervosi del talamo sono:

  • Il nucleo reticolare, che mette in comunicazione il talamo con la formazione reticolare del tronco encefalico;
  • Il nucleo del corpo genicolato mediale, anche noto come nucleo talamico dell'udito, che collega il talamo alla corteccia uditiva (del lobo temporale);
  • Il nucleo del corpo genicolate laterale, conosciuto anche come nucleo talamico per la percezione visiva, che connette il talamo alla corteccia visiva primaria (del lobo occipitale);
  • I nuclei intralaminari noti come nucleo centromediano e nucleo parafascicolare.

Sostanza Bianca del Talamo

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La sostanza grigia e la sostanza bianca sono i due tessuti che costituiscono il sistema nervoso centrale.

A costituire la sostanza bianca del talamo sono:

  • Lo strato zonale, che prende posto sulla superficie dorsale del talamo;
  • La lamina midollare esterna, che funge da linea di separazione tra il nucleo reticolare e il resto della sostanza grigia del talamo;
  • La lamina midollare interna, che, biforcandosi a Y, rappresenta l'elemento separatore e tramite cui avviene la distinzione dei nuclei talamici anteriore, mediale e laterale.

Irrorazione Sanguigna del Talamo

L'afflusso di sangue ossigenato al talamo spetta ad alcune branche dell'arteria cerebrale posteriore; l'arteria cerebrale posteriore è uno dei vasi arteriosi che costituiscono il cosiddetto poligono di Willis (o circolo di Willis).

Sviluppo

Qual è l’Origine Embrionale del Talamo?

Per quanto concerne la sua origine embrionale, il talamo è una derivazione del cosiddetto diencefalo embrionale; quest'ultimo trae origine, assieme al futuro cervello (o telencefalo), dal prosencefalo, attorno alla 5a settimana dello sviluppo embrionale-fetale.

Come Si Forma il Talamo?

La formazione embrionale del talamo è un processo alquanto complesso, la cui comprensione può risultare estremamente difficile a chi non possiede conoscenze di embriogenesi e biologia molecolare.

Alla luce di ciò, in questa sede ci si limiterà a dire che allo sviluppo embrionale del talamo partecipa la proteina Sonic Hedgehog Homolog (SHH), la cui mancanza comporta oloprosencefalia, ossia l'assenza dei due emisferi cerebrali conseguente alla mancata differenziazione del prosencefalo in cervello e diencefalo.

Funzione

A cosa serve il Talamo?

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Il talamo ricopre numerose funzioni.

Gli esperti di neurologia tendono a definirlo una stazione di elaborazione e trasmissione, poiché elabora e smista segnali nervosi tra varie aree di corteccia cerebrale e varie porzioni sottocorticali dell'encefalo.

Come è possibile intuire dalla descrizione dei suoi nuclei nervosi, il talamo è coinvolto nel funzionamento di tutti i sistemi sensoriali, tranne il sistema olfattivo.

Il talamo, inoltre, gioca un ruolo chiave anche nei movimenti volontari, nella regolazione del ciclo sonno-veglia e dello stato di coscienza, nel controllo dell'eccitazione  e della reazione emotiva, e, infine, in alcuni aspetti della capacità di memoria.

Talamo e Organi di Senso

Il talamo partecipa alla funzione visiva, attraverso il nucleo nervoso del corpo genicolato laterale (che è collegato alla corteccia visiva primaria del lobo occipitale) e il nucleo posteriore (che è connesso alla corteccia visiva secondaria del lobo occipitale).

Il talamo contribuisce alla percezione tattile (e di sensazioni come il dolore, il senso del caldo e del freddo ecc.), attraverso il nucleo ventrale laterale posteriore (che è collegato alla corteccia somatosensoriale primaria del lobo parietale).

Il talamo concorre alla percezione uditiva, attraverso il nucleo del corpo genicolato mediale (che è in comunicazione con la corteccia uditiva primaria del lobo temporale) e il nucleo posteriore.

Il talamo, infine, partecipa alla funzione gustativa, tramite la porzione mediale del nucleo ventrale laterale posteriore (che è connessa all'area gustativa della corteccia somatosensoriale primaria).

Talamo e Controllo Motorio

Il coinvolgimento del talamo nei movimenti volontari avviene grazie al collegamento che i nuclei ventrale laterale anteriore e ventrale laterale intermedio stabiliscono con la corteccia premotoria e la corteccia motoria supplementare.

È da segnalare che il talamo contribuisce anche al movimento oculare, attraverso il nucleo dorsomediale (esempio di nucleo mediale del talamo).

Talamo e Sistema Limbico

È attraverso la connessione con il sistema limbico (in particolare, con amigdala, ippocampo e circonvoluzione del cingolo) che il talamo partecipa alle reazioni emotive e alla memoria episodica e spaziale.

Patologie

A quali Malattie è connessa la Lesione del Talamo?

Al danno o alla degenerazione del talamo sono associate varie condizioni mediche, tra cui la sindrome talamica, la sindrome di Korsakoff e l'insonnia familiare fatale.

Sindrome Talamica

Anche nota come sindrome di Dejerine-Roussy, la sindrome talamica è una patologia che insorge per le conseguenze di un ictus a carico delle arterie che riforniscono il talamo.

La sindrome talamica causa allodinia (dolore prodotto da uno stimolo che normalmente non sono dolorosi) e disestesia (alterazione della sensibilità) a carico di un lato del corpo; talvolta, a questi sintomi, aggiunge anche manifestazioni come prurito, bruciore e formicolio (sempre su un lato del corpo).

La sindrome talamica dimostra la partecipazione del talamo alla funzione somatosensoriale (percezione tattile, percezione del dolore ecc.).

Sindrome di Korsakoff

Conosciuta anche come psicosi di Korsakoff, la sindrome di Korsakoff è una malattia neurologica tipica degli alcolisti cronici e delle persone malnutrite.

La sindrome di Korsakoff scaturisce dalla carenza grave di vitamina B1 (o tiamina), carenza che comporta lesioni e atrofia a carico del nucleo dorsomediale del talamo, dei corpi mammillari del diencefalo e dell'ipotalamo.

Chi soffre della sindrome di Korsakoff presenta perdita di memoria (amnesia), confabulazione, confusione mentale, cambiamenti di personalità improvvisi e apatia.

La sindrome di Korsakoff è una dimostrazione della partecipazione del talamo alla capacità di memoria.

Insonnia Familiare Fatale

L'insonnia familiare fatale è un esempio di encefalopatia spongiforme trasmissibile, esattamente come il morbo della mucca pazza (o BSE); le encefalopatie spongiformi trasmissibili sono patologie dovute, con molta probabilità, alla modificazione di una proteina chiamata prione.

Nell'insonnia familiare fetale si assiste alla degenerazione del talamo per opera del prione modificato; tale degenerazione determina l'insorgenza di insonnia (sintomo principale dell'insonnia familiare fatale), allucinazione, delirio, stato confusionale e demenza.

L'insonnia familiare fatale è una condizione degenerativa progressiva, che può risultare letale per chi ne è affetto.

L'insonnia familiara fatale dimostra il coinvolgimento del talamo nella regolazione del ciclo sonno-veglia.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza