Ultima modifica 16.01.2017

Olivo

Olea europea L
Fam. Oleaceae


Descrizione

Olivo olio di olivaOLIVO: albero di media dimensione, dal tronco contorto e dalla chioma rada, longevo. Le foglie sono opposte, lanceolate, lunghe 5-8 cm, verdi, glauche nella pagina superiore, argentee di sotto per la presenza di peli caratteristici. Fiori piccoli biancastri riuniti in grappoli. Il frutto, chiamato oliva, è una drupa ovale, nera, con polpa ricchissima di olio.

Dopo il raccolto le olive mondate si schiacciano nei frantoi dai quali esce una poltiglia che passa alla torchiatura. Il primo olio di oliva spremuto è quello vergine, a cui seguono porzioni più acquose. L'olio va quindi filtrato e depurato. I residui della torchiatura si chiamano sanse e sono variamente utilizzate.

Areale e coltura

L'origine dell'olivo è incerta: alcuni dicono che derivi dall'olivo selvatico (olivastro o oleastro) che ha un portamento arbustivo, altri, viceversa, pensano che gli olivi selvatici derivino da quelli coltivati rinselvatichiti. Ad ogni modo si hanno tracce dell'olivo in Europa già nel terziario, probabilmente proviene dall'Asia minore: ritrovamenti risalenti a circa 3000 anni a.C. si trovano a Creta e a Micene. La più antica menzione scritta è nella Bibbia: la colomba col ramoscello d'olivo nel becco annunziava a Noè la fine del diluvio universale. Da allora l'olivo è simbolo di pace.

Attualmente è coltivato nelle regioni temperato-calde di tutto il bacino del Mediterraneo e anche dell'America e dell'Australia.


AVVERSITÀ: molte; le principali sono il freddo, tra quelle meteoriche e un insetto, la mosca olearia (Dacus oleae).



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