Farmaci per la Cura del Raffreddore di Ilaria Randi

Generalità

Cos'è il Raffreddore?

Il raffreddore è una comunissima patologia di natura virale che provoca l'infiammazione delle vie aeree superiori, anche se, in alcuni casi, potrebbe estendersi anche a quelle inferiori.

Cause

Quali sono le cause del Raffreddore?

Alla base della comparsa del raffreddore vi è un'infezione sostenuta da virus che si trasmette per via aerea e per contatto diretto fra individui malati e individui sani, così come attraverso il contatto con oggetti contaminati dal virus.

Soggetti particolarmente a rischio di contrarre l'infezione sono i bambini, gli anziani e i pazienti immunocompromessi.

Sintomi

Sintomi del Raffreddore

Solitamente, i sintomi del raffreddore si manifestano dopo 1-3 giorni dall'esposizione al virus e consistono in:

Inoltre, ricordiamo che non è insolito che il raffreddore possa complicarsi e che si vada incontro a sovrainfezioni batteriche.

Le informazioni sui farmaci per la cura del raffreddore non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere farmaci di qualsiasi tipo.

Farmaci

Quali medicinali prendere per il Raffreddore?

Il raffreddore può risolversi anche senza l'assunzione di alcun tipo di farmaco; questo, generalmente, si verifica entro sette giorni dall'inizio della sintomatologia. Tuttavia, se necessario, è possibile ricorrere all'uso di alcuni tipi di farmaci al fine di controllarne i sintomi, come febbre, mal di gola, mal di testa, congestione nasale, tosse, ecc.

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(fonte: Shutterstock)

Ad esempio, è possibile ricorrere all'uso di farmaci per abbassare la febbre, di farmaci antinfiammatori, di farmaci contro la tosse e di farmaci decongestionanti. In caso di sovrainfezioni batteriche, inoltre, il medico può decidere di prescrivere farmaci antibiotici.

Gli antivirali non vengono mai utilizzati nel trattamento del comune raffreddore e comunque, nella maggior parte dei casi, non sono necessari in quanto la malattia tende ad essere autolimitante. Per quanto riguarda la messa a punto di possibili vaccini, invece, vista la molteplicità di virus coinvolti nella manifestazione del raffreddore, non è possibile ideare un vaccino effettivamente efficace per prevenire la malattia.

Di seguito sono riportati i farmaci e i principi attivi maggiormente impiegati nel trattamento del raffreddore; tuttavia, spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

Paracetamolo e Tachipirina per il Raffreddore

La Tachipirina® è senza dubbio il medicinale a base di paracetamolo maggiormente utilizzato nel trattamento del raffreddore, o meglio, nel trattamento di alcuni dei suoi sintomi più comuni, come febbre e dolore di vario tipo. Il paracetamolo, infatti, è dotato di attività antipiretica (contro la febbre) e analgesica, efficace soprattutto contro dolori di lieve e moderata severità. Non sorprende, quindi, che il paracetamolo sia considerato come il principio attivo per eccellenza contro i sintomi del raffreddore.

Fra gli altri medicinali a base di paracetamolo che possono essere utilizzati in quest'ambito, ricordiamo:

  • Acetamol® (disponibile in diverse varianti, anche per bambini);
  • Actigrip Giorno & Notte®;
  • Calefred®;
  • Efferalgan® (disponibile in diverse varianti, anche per bambini);
  • Fluimucil Influenza e Raffreddore® (in associazione a pseudoefedrina, principio attivo ad azione decongestionante);
  • Neo-Cibalgina® (in associazione ad acido acetilsalicilico e caffeina);
  • Sanipirina®;
  • Tachifludec® (in associazione a vitamina C e fenilefrina, principio attivo decongestionante);
  • Zerinol® (in associazione a clorfenamina).

In caso il raffreddore si manifesti in assenza di febbre ma con mal di testa e dolori muscolari, la tachipirina o altri medicinali contenenti paracetamolo potrebbero essere comunque assunti allo scopo di alleviare i suddetti sintomi. Ad ogni modo, è comunque bene chiedere il consiglio preventivo del proprio medico.

Nota Bene

La Tachipirina® e gli altri medicinali a base di paracetamolo NON sono utili nel trattamento di tosse e congestione nasale, a meno che non contengano principi attivi che siano in grado di agire in maniera specifica su questi altri sintomi tipici del raffreddore.

Paracetamolo e tachipirina in bambini e neonati

Il paracetamolo è considerato un principio attivo sicuro, difatti, al giusto dosaggio, può essere impiegato anche in bambini e neonati. Chiaramente, è necessario attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni fornite dal pediatra che, in caso di dubbi, dovrà essere immediatamente contattato.

Paracetamolo e tachipirina in gravidanza

L'uso del paracetamolo e di medicinali che lo contengono come la Tachipirina® è considerato sicuro anche durante la gravidanza. Tuttavia, prima di assumere il principio attivo in questione, le gestanti devono SEMPRE chiedere il parere preventivo del proprio medico o del ginecologo.

Come e quanto paracetamolo assumere

I medicinali contenenti paracetamolo sono disponibili in numerose forme farmaceutiche adatte a molteplici vie di somministrazione (orale, rettale e perfino endovenosa). Generalmente, nel trattamento del comune raffreddore, si utilizzano medicinali somministrabili per via orale (compresse, compresse effervescenti, granulato per sospensione orale, sciroppo e gocce - questi ultimi, soprattutto nei bambini) o per via rettale (supposte, sia in adulti che bambini).

  • Negli adulti, la dose di paracetamolo abitualmente impiegata è di 500-1.000 mg, da assumersi 3-4 volte al giorno, con intervalli di almeno quattro ore fra una somministrazione e l'altra. La quantità di farmaco da assumere e la frequenza delle somministrazioni variano in funzione della gravità dei sintomi e delle condizioni cliniche di ogni singolo paziente.
  • Nei bambini, la dose solitamente utilizzata varia, indicativamente, dai 120 mg ai 500 mg di paracetamolo, da assumersi al massimo quattro volte al giorno. Nei neonati, invece, la dose di paracetamolo da somministrare può variare dai 32 mg ai 120 mg circa, da assumersi al massimo quattro volte al dì. Ad ogni modo, la quantità di paracetamolo da somministrare a bambini e neonati varia in funzione dell'età e del peso corporeodi ciascun piccolo paziente. Per informazioni più dettagliate, pertanto, si raccomanda di chiedere al pediatra e di leggere con attenzione il foglietto illustrativo del medicinale da esso prescritto, fermo restando che le dosi giornaliere massime non devono mai essere superate.

Nota Bene

Nonostante il paracetamolo sia considerato sicuro, allo scopo di evitare effetti indesiderati - in particolare (ma non solo), danni renali ed epatici - le dosi raccomandate NON devono mai essere superate, così come la durata del trattamento, che dovrebbe essere limitata a brevi periodi. Se febbre e dolore persistono nonostante l'assunzione di paracetamolo, il medico deve essere contattato.

Farmaci Antinfiammatori contro il Raffreddore

Anche i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) possono essere utilizzati per contrastare alcuni sintomi del raffreddore, in quanto dotati di attività antinfiammatoria e analgesica. Molti di essi, inoltre, sono altresì dotati di una certa attività antipiretica, permettendogli di contrastare anche la febbre. Nonostante ciò, in linea di massima, il principio attivo d'elezione per il trattamento della febbre rimane il paracetamolo.

Fra gli antinfiammatori maggiormente impiegati nel trattamento sintomatico del raffreddore, ritroviamo:

  • Acido acetilsalicilico (Algopirina® - in associazione a paracetamolo, Aspirina®, Aspirina C® - in associazione a vit. C, Vivin®, Vivin C® - in associazione a vit. C): questo principio attivo viene largamente impiegato nel trattamento dei sintomi del raffreddore e degli stati influenzali. Esso viene assunto per via orale (compresse, granulato per soluzione orale) in quantità che possono variare dai 325 mg fino ai 1.000 mg in dose singola. Se necessario, la somministrazione può essere ripetuta ad intervalli di 4-8 ore per al massimo 2-3 volte al dì.
  • Ibuprofene (Actibu febbre e dolore®, Antalfebal®, Nurofen®): anche l'ibuprofene è uno dei FANS che può essere utilizzato nel contesto del raffreddore per trattarne i sintomi. Viene normalmente assunto per via orale in dosi comprese fra i 400 mg fino a massimo 1.200 mg nei pazienti adulti (in somministrazioni frazionate) e dai 150 mg fino ad un massimo di 800 mg nei bambini (naturalmente, si devono utilizzare medicinali a base di ibuprofene espressamente formulati per questa categoria di pazienti). Il dosaggio da somministrare in questi ultimi dipende dalla loro età e dal loro peso corporeo. Ad ogni modo, anche in questo caso, si invita a leggere il foglietto illustrativo del medicinale prescritto dal pediatra e a seguire con attenzione le indicazioni da esso fornite.
  • Ketoprofene (Oki®): il ketoprofene può essere impiegato nel trattamento degli stati infiammatori accompagnati da febbre e dolore che possono manifestarsi nel corso del raffreddore. Generalmente viene somministrato per via orale (gocce, granulato per soluzione orale). Negli adulti, la dose solitamente impiegata è di 80 mg di ketoprofene (in forma di sale di lisina) tre volte al dì, durante i pasti. Per i bambini di età compresa fra i 6 e i 14 anni, invece, la dose si dimezza a 40 mg di ketoprofene (in forma di sale di lisina), sempre tre volte al dì durante i pasti.
  • Flurbiprofene (Benactiv Gola®, Benactivdol Gola®, Tantum Verde Gola®): nell'ambito del raffreddore, il flurbiprofene viene utilizzato soprattutto per trattare il mal di gola. Non a caso, solitamente viene utilizzato in forma di spray per mucosa orale o pastiglie da sciogliere in bocca appositamente pensate per ridurre l'infiammazione della faringe e il conseguente mal di gola che tipicamente si manifestano durante il raffreddore. A seconda del medicinale preso in considerazione, quando si utilizza lo spray per la gola, la dose raccomandata è di 2-3 spruzzi tre volte al dì, oppure secondo necessità, ogni 3-6 ore.

Farmaci Decongestionanti

Come si può facilmente intuire, i farmaci decongestionanti vengono impiegati per contrastare la fastidiosa congestione nasale che tipicamente si manifesta durante il raffreddore. Generalmente, si utilizzano spray nasali, ma in alcuni casi, questi farmaci possono essere assunti anche per via orale.

Ad ogni modo, fra i principi attivi maggiormente impiegati, ricordiamo:

  • Oximetazolina (Froben Raffreddore®, Neoborocillina Nasalae®, Vicks Sinex®): si tratta di un principio attivo disponibile in commercio in forma di spray nasale. La dose consigliata è di uno spruzzo di prodotto ogni 6-12 ore, o secondo prescrizione medica.
  • Fenilefrina (Froben Influenza e Raffreddore®, Nirolex Flu tripla azione®, Solmucol Naso Chiuso®, Vicks Flu tripla azione®): la fenilefrina può essere utilizzata per contrastare la congestione nasale tipica del raffreddore sia per via orale (compresse, polvere per soluzione orale) che per via topica (spray per mucosa nasale, gocce nasali). Per quanto riguarda la posologia, si rimanda alla lettura del foglietto illustrativo del medicinale che si deve utilizzare.
  • Pseudoefedrina (Actifed®, Zerinodek® - in associazione ad ibuprofene, Vicks Flu Giorno Notte® - in associazione a paracetamolo e difenidramina): la pseudoefedrina viene generalmente somministrata per via orale (compresse, compresse effervescenti, polvere o granulato per sospensione orale) alla dose di 30-60 mg ogni 6 ore. Per informazioni più precise si rimanda alla lettura del foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere, oppure ci si può rivolgere al medico.

Farmaci per la Tosse durante il Raffreddore

Anche la tosse è un sintomo che può manifestarsi abbastanza comunemente durante il raffreddore. Per trattare la tosse, innanzitutto, è importante sapere quale tipologia interessa il paziente, per questo sarebbe opportuno rivolgersi al medico per una visita.

Ad ogni modo, in caso di tosse secca, si dovrà ricorrere all'uso di farmaci antitussivi o sedativi della tosse; mentre in caso di tosse grassa, si dovrà ricorrere all'impiego di farmaci mucolitici/mucoregolatori ed espettoranti.

Farmaci Antibiotici per il Raffreddore

Il ricorso all'uso di farmaci antibiotici deve essere fatto solo se strettamente necessario e solo se espressamente prescritto dal medico. In altre parole, questo tipo di farmaci va utilizzato solo se si ha la certezza della presenza di una sovrainfezione batterica. I principi attivi che si possono prescrivere in questo caso sono vari e possono appartenere a diverse classi, come quella delle penicilline, delle cefalosporine, dei macrolidi, ecc.

I farmaci antibiotici, pertanto, NON sono utili per il trattamento del raffreddore e possono essere utilizzati solo se ce n'è un reale bisogno.

Ilaria Randi

L'autore

Ilaria Randi

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista


Ultima modifica dell'articolo: 06/08/2019
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